WBA - Wine Blog Association

venerdì, gennaio 05, 2007

6 mesi nel 2006 = 1000 post

No, nessuna formula matematica, è il semplice calcolo (per difetto) del numero di post che sono stati pubblicati sui blog della WBA dal 14 giugno 2006, data di fondazione dell'Associazione, fino al 31 dicembre 2006.

Di questi 1000 post non tutti parlano di vino, alcuni sono più seri, altri meno seri, ma testimoniano il fenomeno della comunicazione sul vino e dintorni svolto online.

E' forse il miglior modo per augurare Buon 2007 al mondo del vino e a chi per passione dedica parte del suo tempo a questo incredibile mondo.

venerdì, dicembre 08, 2006

WBA su Slowfood 23


Come anticipato, Slowfood, l'emanazione cartacea dell'associazione di Bra, dedica agli wine (e food!) blogger un ampio articolo, scaricabile qui. Lettura estremamente piacevole e divulgativa, per quanti ancora non conoscono il nostro rutilante mondo digitale. Grazie, Slowfood!

domenica, novembre 19, 2006

Vino e web dialogo in continuo aggiornamento. Imbottigliamento celebra la WBA

Non ce l’abbiamo fatta, come avremmo voluto, ad essere a Merano per seguire in diretta, con i nostri wine blog, il Wine Festival, ma della Wine Blog Association, di quel che rappresenta, dei suoi obiettivi, si continua a parlare. Lo dimostrano, ad esempio, le due pagine dell’ampio articolo, intitolato “Vino e web dialogo continuamente aggiornato”, che Stefania Milanetto ha voluto dedicare alla WBA e che è appena stato pubblicato sul numero di novembre di Imbottigliamento, mensile dell’industria enologica, delle bevande e dei liquidi alimentari.
L’autrice ha raccontato la genesi della Wine Blog Association e la “mission” ben illustrata nello statuto e nel suo articolo spiega che cos’è un blog, quali blog facciano parte della WBA e che modello di comunicazione e informazione sul vino rappresentino.
Nello stesso numero di Imbottigliamento che presenta l’articolo sulla WBA si segnalano anche una bella intervista al direttore dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino siciliano, Salvatore D’Agostino ed uno studio di Andrea Payaro sull’esigenza di differenziare con il marketing etico che ha visto il settore vinicolo essere il primo ad etichettare con i caratteri braille un prodotto alimentare di massa com’è il vino.

Aggiornamento: Disponibile il PDF dell'articolo